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Pillole di Yoga

Ho un nodo alla gola … [Yoga & Società]

Mio marito cura le persone con la medicina tradizionale cinese; standogli accanto nel tempo, ho imparato che ci sono alcune zone del corpo in cui, generalmente, siamo più fragili noi donne, e altre in cui sono più vulnerabili gli uomini; per quanto riguarda le donne, un punto debole è proprio la gola. Sarà capitato anche a te di dire … “ho un nodo alla gola“, classica frase che riporta ad una sensazione di “soffocamento”.

Si tratta di generalizzazioni, è chiaro, ma evidenziano comunque delle tendenze, che secondo me hanno a che fare più con la cultura che con la natura.

Ho un nodo alla gola: la gola è uno dei punti critici delle donne

Quante volte, per esempio, senti parlare di donne che soffrono di squilibri o disfunzioni della tiroide? E’ estremamente comune, purtroppo: noduli, ipotiroidismo, ipertiroidismo, malattie autoimmuni connesse a questa ghiandola, e così via.

La gola in generale, nello Yoga e nell’Ayurveda, è trattata come uno dei centri energetici della creatività:

  • con quello che abbiamo nel bacino diamo vita a qualcosa di nuovo, dentro di noi;
  • con quello che si trova nella gola, lo esprimiamo e manifestiamo nel mondo esteriore, lo facciamo USCIRE da noi e gli diamo una forma materiale, visibile o comunque riconoscibile.

Il nodo in gola & come scioglierlo

  • Un nodo in gola ti segnala che è il momento di uscire allo scoperto:
    di dichiarare apertamente chi sei, cosa pensi e ciò che provi;
  • di affermare con trasparenza e coraggio cosa desideri dalla vita e quali sono gli obiettivi che stai perseguendo;
  • di comportarti con assertività e coerenza, in base alla tua verità interiore e alle scelte che hai fatto per te stessa e la tua vita.

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Nodo alla gola: rilassiamoci insieme

Di seguito, una bellissima meditazione che si fa, nello Yoga, per dialogare con la propria gola, regno del quinto chakra; e’ una delle mie preferite in assoluto – anch’io, da piccola, ho avuto un terribile ipotiroidismo 😀

Ora voglio guidarti passo a passo, affinché tu possa meditare in modo armonico e … iniziamo insieme:

Ti consiglio una traccia sonora, puoi lasciarti cullare mentre procedi passo dopo passo alla meditazione …

 

  1. Mettiti seduta/o a gambe incrociate, con il bacino ben radicato a terra e la fontanella calamitata verso il cielo.
    La posizione deve essere una giusta via di mezzo tra il corretto e il comodo.
  2. Rilassa i polsi sulle ginocchia e disegna un anello, unendo pollice e indice, in tutte e due le mani.
  3. Chiudi gli occhi e, per qualche secondo, semplicemente ascolta il tuo respiro, così com’è, senza manipolarlo in nessun modo.
  4. Tenendo gli occhi chiusi, rivolgi lo sguardo verso dentro, cioè indirizza gli occhi verso la tua gola; immagina che li’ ci sia un lago.
    Un lago posto trasversalmente, in posizione orizzontale nella tua gola, con le profondità che vanno verso il tuo bacino, e i vapori e l’umidità che galleggiano verso la tua testa.
  5. Devi semplicemente mantenere vivida dentro di te l’evocazione di questa immagine, il lago; è un’immagine simbolica, un vero e proprio archetipo, per questo è contenuta anche nel famoso I-Ching, il Libro dei Mutamenti cinese.
    Immergiti sempre più profondamente in questa visualizzazione, arriva a rievocare, fino a sentirli, il profumo del lago, la freschezza della vegetazione che lo abita, l’umidità che lo contraddistingue, e il senso di calma, serenità e pace che questo luogo trasmette.
  6. Sii cosciente di tutti i pensieri, le sensazioni, le emozioni ed eventualmente le immagini, le intuizioni, i ricordi e le rivelazioni che sorgono in te, mentre mediti in questo modo.

Tutto quello che emergerà sarà un messaggio relativo ALLA TUA gola e al tuo quinto chakra, centro di espressione, creatività e manifestazione.

Vai avanti tutto il tempo che vuoi; assicurati solo di meditare per almeno 5 minuti; il limite massimo non c’è, in quanto questa meditazione non ha nessun possibile effetto collaterale, se non quello che hanno tutte le meditazioni: chiudersi troppo.

Raccontami nei commenti qui sotto la tua esperienza, col tuo nodo alla gola e con questa meditazione; spesso è proprio scrivendo a qualcun altro che capisci fino in fondo ciò che hai vissuto 😉
E se vuoi imparare bene l’arte della meditazione per usarla nella tua vita, contattami personalmente! Posso insegnartela anche a distanza.

Ah dimenticavo, se non l’hai ancora fatto, registrati per ricevere la newsletter 🙂

Ti aspetto col sorriso e per donartene altri 🙂

Ilaria Cusano

Ilaria Cusano

Sono Ilaria Cusano, life coach, insegnante di yoga e autrice. Aiuto donne e coppie a recuperare il sorriso, superando la conflittualità maschile/femminile e (ri)trovandosi come anime gemelle, capaci di vivere una relazione felice e di supportarsi a vicenda sotto tutti i punti di vista. Il mio life coaching è creativo: include yoga, meditazione, tantra, viaggi, contatto con la natura, scrittura, tecniche teatrali e comunicazione (verbale e non). Amo ballare, fare magie, l'innovazione sociale, la tecnologia e la sociologia, materia in cui mi sono laureata e che tuttora mi appassiona.

2 Comments

  1. Avatar
    Giulia says:

    Ciao Ilaria, come prima cosa ti ringrazio per questa meditazione guidata. Il mio nodo alla gola si è presentato per la prima volta pochi giorni fa, poco prima di cena. Ho avuto paura di soffocare e di non riuscire a respirare. Questa brutta sensazione si è ripresentata ieri e oggi, all’ora di pranzo e l’ho avvertita, seppure in modo più lieve, per quasi tutto il pomeriggio.
    So bene a cosa è dovuta: meno di un mese fa è venuto a mancare un caro amico, in modo tragico e improvviso. Era una persona con cui non capitava spesso di vederci, ma con la quale ero sempre in contatto e che trovava sempre il modo di essere presente e di farmi capire che c’era. Forse ho capito solo troppo tardi quanto fosse forte il legame tra noi e mi sento in colpa perché era quasi sempre lui a cercare me, per non avergli dedicato più tempo e attenzioni, e per non essere mai riuscita a dirgli quanto anch’io tenessi a lui. Era una persona tanto buona (lo ha dimostrato fino all’ultimo, sacrificando la sua vita per salvare sua madre) e non riesco ad accettare che la vita sia stata così ingiusta con lui. Una parte di me si rifiuta di credere che quella tragedia sia successa davvero.
    Durante la meditazione ho visto un lago color smeraldo, circondato da montagne, e un cielo azzurro, ma coperto da Piccole nuvole minacciose, di colore grigio e viola. Sul fondo del lago ho visto dei sassi color argilla. Poi l’acqua del lago è diventata più limpida, di un color turchese molto pallido, quasi trasparente, e il cielo è diventato più luminoso. Nel corso della meditazione mi è scesa qualche lacrima.
    Ti ringrazio ancora per essere riuscita a farmi stare un po’ meglio.

    1. Laura

      Ben approdata sul blog e grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza.

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