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Letture

Oltre Covid. La società aperta e il futuro della rete

Scrivere un libro in tempo di covid per affrontare la tematica stessa con oggettività.  Alle spalle abbiamo un anno in cui abbiamo scritto la storia, in cui, ognuno di noi ha trovato dentro di se emozioni ed attitudini inespresse. Questo è il primo post del 2021 ed ho il cuore pieno di gioia nel dedicarlo ad una cara amica, nonché professionista nel mondo digital ed ora anche autrice, Manuela Cuadrado con cui, ho avuto il piacere di lavorare qualche anno fa.

Per Manuela questo, è il suo secondo libro ma, più avanti avrai il piacere di conoscerla virtualmente grazie ad alcune domande che le ho fatto proprio per permetterti di incontrare il suo essere.

Qualche tempo fa, tra i miei pensieri ad alta voce, trattavo proprio la tematica benessere in lockdown, qualcosa che sembra effimero ma, ti assicuro che volere è potere. Ci siamo abituati ad una nuova normalità, abbiamo posto resistenza con la nostra mentre al non uscire ogni giorno. Noi, animali sociali e amanti della condivisione a tavola ci siamo ritrovati a passare da una vita offline ad una pienezza online, fatta di alti, bassi, pianti, lievitati in tavola e videochiamate con parenti ed amici che, c’eravamo scordati di avere in preda alla frenesia della nostra vecchia normalità.

Riflessioni.

Queste mie parole vogliono essere provocazioni positive al fine di condurti ad uno stop.

Rallenta,

fermati,

respira,

sei qui, ora.

Ora è tutto quello che hai, dentro e fuori di te. Indipendentemente da Covid-19, indipendentemente da tutto.

 

Oltre Covid. La società aperta e il futuro della rete

Questo è il titolo che Manuela ha dato al suo ultimo libro che, ha scritto con la sua meravigliosa passione, determinazione e fermezza. Attraverso le successive domande scopriremo un po’ di più su questa sua “creazione” e, perché è indubbiamente una lettura consigliata.

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Da dove nasce l’esigenza di scrivere questo libro?

Credo che la risposta più onesta sia “dalla crisi dei quarant’anni”: un’età in cui è normale fermarsi a fare bilanci, sia umani che professionali.

Mi occupo di Comunicazione e Marketing Digitale, un settore che si è evoluto molto rapidamente, forse anche troppo, sviluppando opportunità ma anche mettendoci di fronte a rischi che ben conosciamo: infodemia, fake news, tutela della privacy, divario crescente tra giganti dell’e-commerce e piccole imprese locali… senza parlare degli scandali recenti, Cambridge Analytica su tutti. Ci siamo improvvisamente resi conto dell’enorme potere che si cela dietro uno schermo e della nostra inadeguatezza nel gestirlo, anche da un punto di vista giuridico.

D’altra parte, è anche vero che le tecnologie digitali ci hanno consentito di mantenere una continuità nel lavoro, nella scuola, e nei consumi grazie allo smartworking, alla DAD e all’e-commerce. Ma ci siamo resi conto di non avere un metodo e una pianificazione che ci consentano di sfruttare questi strumenti al meglio.

Tutte queste criticità con la pandemia sono letteralmente esplose.

Appare evidente che serve un cambio di direzione: ma quale? Siamo divisi tra una sorta di Luddismo 2.0 e voler continuare a credere a tutti i costi che il Digitale sia buono a prescindere. Questo libro ripercorre il cammino che ci ha condotti fin qui, a partire da episodi realmente accaduti nella mia sfera professionale e privata. Ma soprattutto ho provato a indicare delle possibili soluzioni.

 

Nella stesura di questo libro, qual’è stata la parte che emotivamente ti ha piu’ coinvolto e perchè?

Sicuramente quella in cui descrivo la mia adolescenza e i primi incontri con le tecnologie digitali, grazie agli amici più cari. Somigliava molto a “The Bing Bang Theory” solo che all’epoca non ce ne rendevamo conto! I trucchi ai videogiochi, i pomeriggi a smontare e rimontare computer, l’incontro con la programmazione… se non fosse stato per loro i miei orizzonti sarebbero stati confinati alle declinazioni greche e latine. Alcune persone della mia età, leggendo il libro, hanno commentato: “sono io! Stai parlando di me!”. Devo dire che è stato il complimento più bello che potessi ricevere.

 

A chi è indirizzato questo libro? Perchè dovremmo leggerlo?

Non è assolutamente un libro tecnico: mi piace definirlo un saggio narrativo, perché parte da episodi di vita vissuta per introdurre riflessioni su un mondo, quello Digitale, che è ormai diventato una parte fondamentale della nostra vita. Lo consiglierei in particolare a chi, come me, appartiene all’ultima “generazione analogica” ovvero quella nata tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, l’ultima cresciuta senza mezzi Digitali. Siamo stati noi, in fondo, gli alfieri della Rete, che l’hanno aiutata a diffondersi e a crescere. Per cui dobbiamo essere i primi, oggi, a prendercene cura.

Poi lo consiglierei senz’altro ai genitori di figli adolescenti o ventenni, affinché sia una lettura condivisa con loro: le nuove leve hanno un’incredibile facilità d’uso degli strumenti digitali e questo purtroppo li porta a dare troppe cose per scontate.

 

Presenterai questo libro online? Dove possiamo trovarlo?

Potete trovarlo su tutte le principali librerie online: IBS, Feltrinelli, Giunti al Punto, Libreria Universitaria… oltre all’immancabile Amazon! È disponibile sia in versione cartacea sia come ebook. Avrei voluto presentarlo in libreria, ma date le circostanze verrà promosso prevalentemente online. Peccato perché mi manca il confronto diretto con i lettori. Spero di poter recuperare presto!

 

Classe 1980, Manuela si occupa di Digital dal lontano 2006 e lavora presso la sua agenzia Digital & Marketing in Ticino.

 

Ringrazio Manuela per averci raccontato del suo progetto di divulgazione sociale e mediatica, di aver arricchito attraverso la sua conoscenza e competenza la nostra quotidianità donandoci spunti di oggettività e al tempo stesso di riflessione.

La tecnologia è un mezzo, non il fine; anche ora in pieno Covid.

Con questa affermazione, ti passo la parola nel caso tu voglia commentare questo post con la tua visione.

Laura

Laura

Donna, mamma, moglie, semplicemente me stessa!
Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Tra tecnologia, famiglia e social sharing assaporo ogni emozione, sempre!

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