Cambiamento?! … Ah … Le riflessioni su myserendipity son di casa, sempre alla ricerca di nuovi spunti e confronti, ti presento Matteo. Riflessioni sul cambiamento, il tema che oggi ha voluto trattare per noi.

Metteresti in dubbio il giorno e la notte?
Avrebbe poco senso e sarebbe un inutile spreco di energie.

Lo stesso vale per il “cambiamento“, che non è una situazione opinabile, il cambiamento c’è.

Perché allora consideriamo il cambiamento un problema?

La verità è che il problema non sta nel cambiamento ma proprio nel considerarlo un problema.

cambiamento

 

In realtà il nostro vero sé fluttua nel cambiamento e grazie a questo fluttuare si libera e si esprime.

Rinunciando al cambiamento rinunciamo a noi stessi, bel paradosso, eh?

Ma allora, cosa ci fa temere il cambiamento?
L’attaccamento alle false certezze!

Loro sì temono il cambiamento, perché sanno che grazie al cambiamento vengono svelate e perse.

Troppo spesso confondiamo l’affetto, e più ancora l’amore, con l’attaccamento e quando succede questo smettiamo di fluttuare e ci inaridiamo.

Un altro grande fraintendimento che ci impedisce di accettare il cambiamento, è che, crediamo solo in ciò che vediamo o meglio percepiamo con i cinque sensi.

Ciò non significa abbandonarsi a tutto ciò che ci viene raccontato, ma significa iniziare a sfruttare anche il nostro potenziale inespresso di comprensione.

Oltre a ciò che vediamo, udiamo, odoriamo, tastiamo e assaggiamo, dovremmo iniziare a credere anche a ciò che sentiamo.

Quel sentiamo che va oltre i cinque sensi, è quello che conosciamo come intuito.

Si dice che usiamo solo l’8-10% del nostro cervello (ma le cifre esatte non contano). Ammesso che siano misure attendibili (visto che non ci sono ancora strumenti così evoluti da garantirci la misurazione dell’attività cerebrale con tale certezza), forse il restante 90% non riusciamo a usarlo perché non serve per pensare in maniera logica astratta o emozionale, forse è lo strumento fisico per una conoscenza superiore: la consapevolezza.

L’intuito è la bussola che ci orienta verso questa nuova forma di conoscenza e l’intuito è un’abilità.

Come tutte le abilità, anche l’intuito va allenato, altrimenti il rischio è di non riuscire a sentirlo e confonderlo con emozioni e pensieri. Le grandi scoperte nascono dalla creatività e dall’intuito senza di loro oggi non avremmo nemmeno la ruota.

Se accettiamo di andare oltre i 5 sensi facendoci guidare dal nostro intuito ritroveremo anche i nostri affetti perduti o smetteremo di temere di perdere quelli attuali. Li ritroveremo più maturi, forti e consapevoli di prima perché non più soggetti ai limiti dei 5 sensi e senza sforzo il cambiamento non sarà più un problema ma la via per realizzare il nostro cammino.

riflessioni sul cambiamento

Non è facile, ma è possibile soprattutto se siamo in molti a camminare assieme.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato,
Luca Lombardini Coach & Matteo Tessarotto

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Matteo Tessarotto
Fortemente convinto che esista un mondo migliore e che sia compito di ognuno di noi contribuire a crearlo sono promotore assieme a Luca Lombardini del progetto ACCADEMIA INTERIORMENTE per la formazione e la crescita personale e di comunità. Vi aspetto su www.accademiainteriormente.com
Matteo Tessarotto

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4 comments on “Riflessioni sul Cambiamento”

    • Una riflessione davvero semplice ma concreta, ecco quello che ho provato io quando ho ricevuto questo meraviglioso Guest Post 🙂 Grazie MammaYoga, trovi sempre qualche minuto per leggerci e per lasciare traccia di te, sei speciale!

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