Hai mai sentito parlare dell’orienteering? Io l’ho conosciuto attraverso mia figlia e la sua esperienza a scuola.

Ho così deciso, grazie al suo entusiasmo di approfondire il tutto e mi sono lasciata appassionare tanto da, scovare in rete un appuntamento in Brianza e prenderne parte con tutta la famiglia. Vuoi sapere com’è andata? Leggi fino alla fine, ne leggerai delle belle!

Oggi ti parlerò quindi di:

  • Cos’è l’orienteering – brevi cenni ed informazioni
  • Link utili dove reperire ulteriori informazioni ed appuntamenti a riguardo
  • la mia esperienza di orienteering con la mia famiglia

orienteering

Cos’è l’Orienteering?

L’orienteering è uno sport nato nei paesi scandinavi e che pian piano sta prendendo piede in tutto il mondo e finalmente anche in Italia. E’ uno sport a stretto contatto con la natura.

L’obiettivo che si pone una competizione di orienteering è  quello di raggiungere nel minor tempo possibile secondo una successione prestabilita, una serie di punti di controllo posizionati nel’area della gara e segnati appunto su una carta/mappa topografica che viene consegnata all’atleta poco prima dell’inizio della competizione stessa. Si tratta di una mappa topografica estremamente dettagliata che peretterà quindi all’atleta in massima libertà di agire scegliendo il percorso che ritiene più opportuno preseguire per raggiungere tutti i punti nel minor tempo possibile.

Cosa è richiesto all’atleta?

  • velocità
  • agilità
  • abilità nel leggere ed interpretare la mappa topografica del terreno di gara
  • capacità logiche
  • capacità di orientamento

 

Non solo sport, l’orienteering fa muovere gambe e cervello 🙂

 

Al di là degli aspetti agonistici quindi, la corsa di orientamento consente di affinare le capacità logiche e di orientamento, di scoprire a fondo le bellezze naturalistiche di un territorio e, soprattutto, di passare una giornata immersi nella natura. Per queste ragioni l’orienteering è particolarmente apprezzato anche dai ragazzi e viene proposto oltre che come sport, come attività didattica in molte scuole italiane ed ora anche in diverse aziende.

Gustati questo video realizzato da Super Quark, Piero Angela intervista Nicolo’ Corradini, campione italiano di orienteering. A me è piaciuto davvero molto! Ricordati di farmi sapere cosa ne pensi 🙂

 

 

Nell’Orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo:
l’atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia
e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere
una sana giornata all’aria aperta.

 

E’ uno sport assolutamente green, basta pensare che anche le lanerne presenti ad ogni tappa lungo il percorso da percorrere sono biodegradabili.

In rete si trovano veramente un sacco di informazioni a riguardo, se vuoi approfondire l’argomento, ti indico un paio di link interessanti a cui puoi fare riferimento e trovare anche i prossimi eventi:

 

 

Veniamo ora alla nostra esperienza: Orienteering con i bambini

esperienza orienteering

Premetto che noi quattro, adoriamo camminare, correre, e soggiornare per ore e ore nei boschi, diciamo che è un lusso che ci concediamo almeno 4 giorni la settimana, la sera dopo il lavoro e la scuola per rigeneraci, per stare insieme e per liberare la mente. A tale proposito ti consiglio un articolo: Camminare nei boschi fa bene al cervello così che anche tu possa valutarne gli estremi benefici ed iniziare a dedicarti del tempo all’aria aperta.

Attraverso il portale Parco Valle del Lambro ho scoperto l’iniziativa proposta al Bosco del Chignolo (a Triuggio in Brianza) per bambini e famiglie, ci siamo quindi iscritti e viaaaaa all’avventura di un nuovo modo di vivere questo fantastico bosco che già conosciamo abbastanza bene.

Il ritrovo era direttamente al bosco; ad accoglierci personale qualificato che ci ha sintetizzato ciò che ci stavamo per accingere a fare, overo l’orienteering nel bosco del Chignolo. Ci è stata data una mappa topografica ed una legenda e spiegato minuziosamente cosa fare. Non era una competizione ma decisamente un buon approccio a questa tecnica sportiva e competitiva. I bambini erano molto emozionati e pieni di energia.

Dieci tappe da raggiungere, in dieci punti presenti sulla mappa, una cartella tipo quelle della tombola, dove segnare grazie ad un apposita punzonatrice la tappa raggiunta. La stessa era posizionata sopra la classica lanterna posizionata sul punto indicato sulla mappa. Ogni punto rappresentava un punto di interesse del parco ed era munito di fogli descrittivi dell’area e della specie animale o vegetale presente in quel preciso punto. Questo ha catturato moltissimo interesse da parte dei bambini. Finalmente oltre che vivere il bosco come momento di relax iniziavano a dare i “nomi” alle piante ed a comprendere quali specie animali potevano scorgere passeggiando.

orienteering bosco del chignolo

 

bosco del chignolo

 

 

Abbiamo ammirato ed identificato parti del bosco a noi sconosciute. Io e mio marito abbiamo dato massima libertà ai bambini di interpretare al meglio e col nostro supporto “se richiesto” la mappa e li abbiamo seguiti dando loro senso di autonomia e fiduca nelle loro abilità. Si sono lasciati coinvolgere dall’entusiasmo e dalle cose che pian piano grazie alla loro logica ci portava alle “lanterne”; si soffermavano, leggevano i riferimenti del posto con interesse e iniziavano pian piano a dare nome e fantasticare su ogni cosa che scorgevano.

E’ stato davvero un grande successo per noi come genitori, vederli coinvolti e interessati. Vederli in azione e soprattutto divertirci tutti e quattro insieme. Abbiamo avuto modo di conoscere altre famiglie, altri bambini. Grande confronto e scambio di sorrisi! Al termine dell’esperienza, il personale che ci attendeva, ha verificato la nostra cartellina affinchè tutti i dieci punti fossero stati toccati e ci ha accolto con una ricca merenda dissetante!

Ora tocca a te, che dici, provi ad avventurarti e a metterti alla prova?

Ricorda che è importante amarsi e dedicarsi del tempo. Ama te stesso: il tuo amore per la tua anima.

A te ora, la libertà d’essere …

Aspetto un tuo commento e se hai già vissuto questa esperienza … non puoi assolutamente non descriverla nei commenti. Se invece vuoi divulgare questa tecnica sportiva a qualche scuola o ai tuoi amici, utilizza i pulsanti social qui sotto.

Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato,

… che l’orienteering sia anche per te un’esperienza speciale!

 

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Alloro
Donna, mamma, moglie, semplicemente Alloro! Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Perchè scrivo per MySerendipity ? Perchè non è un semplice blog, è vita, anche la MIA!

4 comments on “Orienteering: cos’è? Io l’ho scoperto in Brianza”

  1. Pur essendo una proverbiale pigra non eisterei a provare l orienteering . Il senso del dinamismo non ” sfrenato”, la ricerca , la scoperta e soprattutto lo stretto contatto con la natura. Le dimensioni urbane spesso c fanno scordare di quanto amore e relax per corpo e per la mente ci sia oltre la città. Pur essere infatti amante dei contesti urbani ( amo la city) ho una casa con un grandissimo giardino e ciò mi restituisce un po’ di quella dimensione naturale che si perde tra i palazzi alti di una cittadina.

    • Grazie @Rondinepink per il tuo prezioso commento. E’ stata un’esperienza veramente emozionante. Da mamma, lo consiglio vivamente sia per il contatto con la natura sia, per l’emozione di vedere i propri figli alla scoperta di qualcosa di nuovo. Vedere, contestualizzare e vivere le loro emozioni è arricchimento puro.

  2. Che bella esperienza! Io adoro stare in mezzo alla natura e mi ha ricordato le incredibili esperienze da bambina ai campi… Ogni volta che andavamo via io e le mie amiche piangevamo. La natura che allena corpo e mente poi, che c’è di meglio?

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