Con piacere oggi lascio la parola ad una professionista che, abbiamo già incontrato proprio qui, parlo di Viviana Bertoglio che, oggi ci racconta in questo Guest Post la sua esperienza di life coaching con Giulia. Una storia ricca di paure che, passo dopo passo con consapevolezza e supporto prende una nuova strada. Ci racconta della nuova vita di Giulia, 

che aveva un forte desiderio di maternità, come molte di noi del resto. Ho letto questo guest post passo dopo passo e, credo di poter dire che in ognuna di noi c’è un pezzetto di Giulia.

Life Coaching a supporto del nostro benessere

Giulia è una donna manager che per ben cinque anni ha provato con il proprio compagno a concepire un figlio, senza successo purtroppo. Il lavoro di Giulia l’ha sempre abituata a vivere in continua corsa contro il tempo nella gestione dei propri progetti, a essere sempre sotto stress a causa delle dead line che si accumulano e a dover avere problemi con la gestione del tempo. Non perché non fosse brava nel suo lavoro, ma perché quando si fanno certi mestieri con passione e dedizione, è facile essere risucchiati in questo turbinio di emozioni. Tutte noi sappiamo quanto il lavoro – ma non certo solo quello – spesso ci provochi stati di ansia e preoccupazione e senza ombra di dubbio questi momenti influiscono nel nostro quotidiano e nella capacità di riuscire ad affrontare le scelte e gli obiettivi che ci prefiggiamo.

Questo è totalmente normale e non c’è nulla di cui vergognarsi!

Il desiderio di Giulia, come quello di tutte le aspiranti mamme, di avere un figlio era forte, al punto da vivere molto male i continui tentativi che non portavano al dono più bello che la vita ci possa fare. Questo non faceva altro che “stressare” maggiormente Giulia che temeva giustamente di non potere avere figli e che mano a mano perdeva la fiducia nei propri mezzi e vedeva il tempo scorrere.

 

benessere psico fisico

 

Nel gennaio 2016  Giulia ha deciso di intraprendere un percorso di life coaching con la nostra amica Viviana Bertoglio finalizzato a lasciar andare le sue tensioni riguardo questo  suo forte desiderio e la sua propensione naturale a voler controllare il corso degli eventi, dettata dalla sua attitudine lavorativa da manager di importanti progetti.

Parallelamente alle sessioni di life coaching con Viviana, Giulia ha continuato a seguire il parere dei medici – ovviamente – e ha intensificato le sue sedute di massaggi e altri piacevoli metodi olistici.

Quando Viviana mi ha raccontato questa storia sono rimasta totalmente affascinata dall’esperienza di Giulia tanto che ho scelto di farla raccontare con le sue parole, con le sue emozioni; facendo sempre chiarezza su un concetto imprescindibile in questi casi: la storia di Giulia è appunto la “Sua Personale Storia” e deve essere letta da ognuna di noi con empatia, ma non bisogna confondere questo approccio con l’idea che Giulia abbia trovato la soluzione al problema che affligge molte donne. È la sua storia e ognuna di noi ha la propria.

 

La storia di Giulia: la sua esperienza

Riporto quindi una breve intervista fatta da Viviana a Giulia qualche mese dopo la fine del percorso di life coaching svolto assieme.

 

Viviana: Cara Giulia, sono davvero contenta per te, finalmente stai coronando il tuo sogno di diventare mamma. Sei  già all’ottavo mese e  mi sembra ieri quando abbiamo iniziato questo percorso assieme.

 

Giulia: Esatto! Ricordo lo scorso anno, quando in questo periodo iniziavamo le nostre prime sessioni di life coaching e adesso sono già al termine del settimo mese di gravidanza e sto entrando nell’ottavo!

 

Viviana: Ricordi quando mi dicevi che provavi un forte senso di ansia e che avevi la percezione che ormai fosse troppo tardi? Avevi fretta e adesso dopo un anno ti sembra stato tutto così veloce…

 

Giulia: Di certo questa è la cosa che maggiormente mi ha impressionata. Per me il tempo era uno dei concetti più difficili da gestire nonostante il mio lavoro. Ho imparato, passo dopo passo, ad accettare che le cose succedono sempre al momento giusto e che non sono io a poter decidere quando si verificano.

 

Viviana: Secondo te come questo percorso di life coaching ti ha cambiata, tenendo ben presente che non vogliamo dare tutto il merito alle sessioni fatte assieme, ma soprattutto alla tua capacità di imparare ad accettare certe cose che sono al di fuori del nostro controllo?

 

Giulia: Seguire questo splendido percorso mi ha aiutata a focalizzare tutte le mie attenzioni sul mio obiettivo, quello di diventare mamma, rendendolo più personale ed intimo. Assieme siamo riuscite a ricostruire la fiducia nelle mie capacità eliminando le paure che mi ossessionavano. Non poter avere figli era la mia paura più grande e quindi avevo un obiettivo a cui associavo la paura di non farcela. Ho capito che era la stessa paura a impedirmi di raggiungerlo e ho riacquistato fiducia nel potercela fare, credendo nelle mie capacità e cogliendo per la prima volta davvero il valore di cosa sia il dono della vita.

Recentemente ho riaperto il librettino dove annotavo ciò che desideravo: si trattava di un esercizio per mettere nero su bianco quelle che erano le mie richieste e volontà -“Chiedi e ti sarà dato”- impegnandomi a lasciarle lì, scritte nel mio librettino, senza ad andare a vederle ogni giorno, ma solo ogni tanto. Sono così rimasta tremendamente colpita dal fatto di come il mio desiderio, e che anche i dettagli di come speravo si avverasse e le tempistiche, si sia avverato esattamente come lo avevo scritto. È un aspetto che mi ha lasciato allibita, quasi da non crederci.

 

Viviana: All’inizio di tutto come era il tuo atteggiamento verso il “razionale” e l’ “irrazionale”? Senti di essere cambiata sotto questo aspetto?

 

Giulia: Ricordo benissimo che naturalmente la mia attitudine fosse eccessivamente sbilanciata sulla razionalità. Troppo matematica. Cercavo in tutte le maniere di idealizzare una spiegazione razionale a quanto mi stesse accadendo. Pian piano ho imparato a capire che ci sono alcune situazioni che semplicemente non hanno spiegazione razionale, ma solo di essere accettate. In questa maniera possiamo iniziare a viverle meglio. Le risposte arrivano col tempo, basta avere un po’ di pazienza. Il fatto di non essere riuscita ad avere un bimbo esattamente quando lo volevo io è successo forse – ma questa è una mia interpretazione personale – perché dovevo innanzitutto imparare a non analizzare e controllare tutto. Ho dovuto iniziare a comprendere il ruolo della pazienza e del lasciar andare. Ho così focalizzato la mia attenzione sull’unico obiettivo che realmente mi importava e aprendomi alla fiducia che prima o poi sarebbe successo.

 

Viviana: Aprirsi non è stato facile, ma quando ci sei riuscita hai lasciato andare il controllo. Cosa è successo quindi?

 

Giulia: Esatto. Aprirmi durante le prime sessioni assieme non è stato facile, questo è chiaro! Mano a mano abbiamo instaurato un rapporto e ho cominciato ad aprirmi. Nonostante ciò nei momenti in cui scoprivo che non ero ancora riuscita a rimanere incinta, mi sentivo delusa e sconfitta. Devo riconoscere che il life coaching mi ha insegnato anche ad accettare questo evento come parte del percorso. Mi ripetevo che probabilmente non era ancora il momento giusto e iniziavo a vivere queste sconfitte come un nuovo mettermi alla prova con me stessa e e a mettere in gioco le mie capacità emozionali. Sceglievo così di credere – e ci credevo davvero – che mio figlio prima o poi sarebbe arrivato e quell’apparente sconfitta fosse un’opportunità per esercitarmi e rinforzarmi ancora di più. La mia nuova visione delle cose  mi faceva dire “è un mese in più che ho per potermi concentrare su me stessa, per fare il lavoro di connessione col mio bambino”.

 

Viviana: Meraviglioso! Ricordi quale sia stato l’esercizio che più ti è piaciuto e che ritieni essere stato davvero utile in questo percorso?

 

Giulia: Le meditazioni. Ne sono certa! Mi concentravo profondamente sulla luce per farla entrare nel mio corpo e farmi aiutare a provare sensazioni positive, utilizzando il potere dell’immaginazione e  il potere della mente. Questo è stato fondamentale, così come quelle volte in cui c’era qualcosa che non andava, e avevo preso l’abitudine di riportare su un foglio per iscritto i lati negativi e quelli positivi dello stesso avvenimento. Mi ha permesso di comprendere che ogni cosa che succede può essere osservata da diversi punti di vista e che  dipende da me quale prospettiva scegliere. Il punto di vista positivo e propositivo può aiutare chi si trova in difficoltà a capire che in realtà è solo un punto di vista e che può essere cambiato.

 

Viviana: Possiamo dire che questo cambiamento ti ha aperta alla magia della vita?

 

Giulia: Assolutamente! Ho notato un cambiamento fondamentale in me: per tutta la mia vita ero stata razionale, rigida e matematica. Adesso che dentro di me, da un atto di amore, c’è una bambina che si muove, che la sento, che comunica con me, razionalmente direi “creata da un atto fisico”, ma in realtà si sta creando una vita, un essere fatto non solo di corpo ma anche di mente e di emozioni. Ogni mamma o aspirante tale lo sa: te lo senti dentro. Percepisco questo potere che è  senza dubbio una delle magie più grandi. Forse la più grande. Sento ogni giorno no solo il suo corpo muoversi dentro di me, ma anche le sue emozioni e la sua mente, lei risponde ai miei input. È una magia talmente grade che è difficile spiegare e tradurre in modo realistico. Sono felice.

a cosa non deve mai rinunciare una donna

 

Ringrazio Viviana Bertoglio cofondatrice del network di professionisti olistici Phedros, per questa bella testimonianza in cui ci ha fatto conoscere la storia di Giulia e del percorso di Life Coaching che hanno svolto insieme.

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2 comments on “Life Coaching a supporto del nostro benessere”

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