Lo so: non è un titolo grazioso, anzi fa un po’ senso, onestamente 😀 Però, nella sua bizzarria, è efficace: rende bene la sensazione a cui si riferisce.
Come avrai già intuito, oggi ti parlerò dell’intestino.

L’intestino è un’altra di quelle parti del corpo bersagliatissime, nella nostra cultura e con lo stile di vita e di pensiero che coltiviamo.
In qualsiasi erboristeria e farmacia tu entri – facci caso – i primi prodotti che vedrai sono quelli per il riequilibrio intestinale: i/le commessi/e li mettono in bella vista perché sono i più richiesti in assoluto, ed è così da anni.

Gas intestinali, pancia gonfia, difficoltà a digerire, feci molli, costipazione, irregolarità, problemi alla pelle, irritazioni varie in giro per il corpo: tutto ciò ha a che fare con la salute dell’intestino, e la stragrande maggioranza delle persone, nella nostra società e cultura, ha problemi in questo organo.

Anche molti disturbi che, nella medicina allopatica, solitamente non vengono collegati all’intestino, in verità lo sono, come ad esempio le gengiviti e gli ascessi; si tratta del nostro principale centro di smistamento e rielaborazione delle informazioni che incameriamo, tramite il cibo e tutto il resto, quello che spesso viene chiamato anche “secondo cervello”.

benessere

Yoga e società: perché la nostra cultura e società favoriscono i disturbi gastro-intestinali?

Perché tendiamo a ingerire di continuo elementi tossici: cibi industriali in una certa misura cancerogeni, il Teflon delle padelle anti-aderenti, l’inquinamento atmosferico, i tessuti che indossiamo – anch’essi, spesso, sono in parte cancerogeni; e le sigarette, l’alcool, ma anche tutte quelle emozioni spiacevoli o troppo intense che non riusciamo a digerire, a espellere o trasformare.

Tutto ciò affatica l’intestino e ostacola i suoi processi interni, minandone la salute e rallentandone l’attività.

Un’altra abitudine che abbiamo in molti, e che certamente non promuove il benessere delle nostre pance, riguarda l’abbigliamento: indossando dei capi che premono troppo sulla pancia, come certe cinte, gonne e/o pantaloni, creiamo una vera e propria pressione fisica sui nostri organi, i quali ovviamente ne soffrono.

Immagina di doverti stringere in un loculo grande un metro per uno, quando, per quanto sei alta/o e robusta/o, lo spazio minimo di cui avresti bisogno per respirare e stare comoda/o è di DUE metri per DUE; che ti succede? Ci entri, nello spazio più piccolo, è chiaro, ma per farlo ti comprimi; questa compressione non solo ti fa stare scomoda/o, ma a lungo andare ti danneggia muscoli, ossa e stato d’animo – giusto?
E’ esattamente quello che succede ai nostri poveri intestini, ogni volta che li costringiamo a subire una pressione costante, per ore e ore di seguito, ogni santo giorno – sembrano abitudini di poco conto, ma essendo QUOTIDIANE, in verità hanno il potere della famosa “goccia cinese”!

Le credenze che ho cambiato io, per favorire la salute del mio intestino

E’ uno dei miei organi più fragili e maltrattati, quindi so bene cosa significa guarirlo fino in fondo, e so anche che è un processo che, in casi come il mio, può durare una vita intera. Ma, come diceva Lao Tzu o chi per lui, “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” 🙂

Camminando camminando, poi, si diventa esperte/i, si imparano tante cose preziose e le si possono condividere con gli altri, come sto facendo io qui con te – quindi ne vale la pena, assolutamente!

D’altronde,

Perciò, anche se la strada è lunga e difficile, rimbocchiamoci le mani, partiamo e condividiamo, perchè te lo ripeto: i disturbi intestinali, purtroppo, non sono un problema mio o tuo, ma di un’intera società, composta da MILIONI di persone! È agghiacciante, lo so, ma se ci poni l’attenzione scopri che è altrettanto realistico, perciò è meglio guardare in faccia la verità e agire di conseguenza 😉

1) Anche se quasi tutti mangiano male, perché mai devo farlo anch’io?
Se tutti iniziano a rubare, non vuol dire che anch’io devo diventare una/un ladra/o, giusto? Posso nuotare contro-corrente ed essere un buon esempio per chi ne ha bisogno – oltre a fare del bene a me stessa, ne farò anche al prossimo 🙂

2) Va bene guardarsi allo specchio e trovarsi belle/i, sexy e alla moda, ma se ci devo rimettere in salute che senso ha?
Non è meglio che trovi delle buone vie di mezzo tra bellezza e benessere? Ce ne sono molte!
E, d’altronde, una persona sana e vitale sarà sempre più piacente e radiosa di una malata, non ti pare?

3) Non sono le mie abitudini a doversi adattare ai ritmi del mondo di oggi o alle prassi sul lavoro – turni, orari, pressioni, e via dicendo; è proprio il contrario: è l’organizzazione del lavoro e della società che deve cambiare e diventare più benefica per la salute delle persone.

La salute prima di tutto”, dicevano le nonne; e avevano ragione!

Se non stai in salute, non puoi raggiungere i risultati che desideri, né nel lavoro, né nelle relazioni, né in famiglia, né in società. Una persona con una buona salute – e che, quindi, si dedica alla prevenzione e guarigione quotidianamente, con tutto il proprio stile di vita a sostegno di questo obiettivo – può sempre lavorare, relazionarsi, essere disponibile, amorevole, simpatica e brillante PIU’ di una malata, perché la sua condizione psico-fisica glielo permette 😉

4) E’ meglio che mi circondi di persone con delle abitudini sane.
È già difficile modificare le nostre abitudini personali per renderle salutari; se abbiamo continuamente intorno gente che fuma, beve, sta sempre ferma, si lamenta, è troppo aggressiva, mangia in modo malsano o in misura eccessiva, diventa un’impresa epica e stressante!
Se, invece, ti circondi di persone che hanno fatto la tua stessa scelta di amore, cura, salute e benessere, tutto diventa più facile e piacevole 🙂
Siamo animali sociali e i contesti in cui viviamo quotidianamente hanno un’influenza potente su di noi; è meglio usarla influenza a nostro vantaggio, invece che subirne le conseguenze peggiori!

Quando le mie clienti mi chiedono un percorso per migliorare la propria qualità di vita, io spessissimo riservo una parte importante del cammino proprio alla cura di sè.
Purtroppo, non siamo stati educati bene o abbastanza, in questo senso, siamo piuttosto ignoranti in materia; e l’unica strada possibile è imparare da soli/e quello che non ci è stato trasmesso in passato. Solo così possiamo cambiare in meglio, per il bene nostro e anche di chi ci circonda.

mamma & figli

Se ti sei persa il mio articolo precedente, puoi sempre recuperare, Yoga e Società è una serie di articoli che ho voluto frammentare e raccontarti nel tempo, per il tuo benessere.

Se non ti sei ancora iscritta alla newsletter, ti invito a farlo subito, qui a destra trovi il form di registrazione, col nuovo anno ci saranno grandi novità, non perdere quindi questa occasione 🙂

Ho dedicato passione, entusiasmo e competenze in questo articolo, aiutami a crescere condividendo e commentando questo articolo 🙂 Grazie e … al prossimo articolo!

The following two tabs change content below.
Ilaria Cusano
Sono Ilaria Cusano, life coach, insegnante di yoga e autrice. Aiuto donne e coppie a recuperare il sorriso, superando la conflittualità maschile/femminile e (ri)trovandosi come anime gemelle, capaci di vivere una relazione felice e di supportarsi a vicenda sotto tutti i punti di vista. Il mio life coaching è creativo: include yoga, meditazione, tantra, viaggi, contatto con la natura, scrittura, tecniche teatrali e comunicazione (verbale e non). Amo ballare, fare magie, l'innovazione sociale, la tecnologia e la sociologia, materia in cui mi sono laureata e che tuttora mi appassiona.
Ilaria Cusano

Ultimi post di Ilaria Cusano (vedi tutti)

6 comments on “Mi si sono aggrovigliate le budella [Yoga & Società]”

  1. Grazie Ilaria e Myserendipity per vostri spunti di riflessione che aiutano a soffermarsi e a comprendere un po’ di più noi stessi. Mi piace approfondire questo legame tra noi, il nostro stare bene o meno e la società/abitudini e condizionamenti! Un abbraccio

  2. Grazie Alloro e Ilaria per ricordarci che corpo e cervello sono strettamente collegati. La prima che dovrebbe ricordarlo più spesso a se stessa sono proprio io… Il mio buon proposito per il 2016 è amarmi di più. Buonanotte!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *