Non avevo mai sentito questa espressione, finché non l’ho trovata in un libro di Metamedicina approfondendo il disturbo della mia salute che mi richiede più energia: la parodontite.Mordere la vita” , ha iniziato ad incuriosirmi … 

In quell’occasione ho scoperto che questa malattia, di cui purtroppo soffriamo in moltissimi in Italia, corrisponde all’eccesso di fatica prolungata nei secoli – infatti si tratta di un disturbo ereditario, per lo più – a una di quelle famose vite di sacrifici: un insieme infinito di difficoltà, pesantezze e magari anche soprusi, angherie e ingiustizie, che a lungo andare, nel tempo e nelle generazioni, genera una vera e propria incapacità di godersi l’esistenza, per se stessi e per i posteri. Io sono una di questi posteri.

Mordere la vita significa addentarne il frutto, succhiarne il succo, assaporarne la polpa e gustarsela fino in fondo; quanti di noi sanno farlo (quasi) 24 ore su 24?

Quanti di noi, soprattutto, sono stati educati a questo?

Mordere la vita: condizionamento sociale

“Prima il dovere e poi il piacere”.

“Non si può vivere di queste cose; queste sono le tue passioni e puoi coltivarle, ma il tuo lavoro deve essere un altro”.

“Quello lì non è mai cresciuto, fa sempre la vita di un ragazzino”.

Quante ne abbiamo sentite di queste storie? Un miliardo, giusto?

Ma siamo proprio sicuri che la via dello sforzo, del sacrificio, della fatica e dell’impegno sia l’unica strada valida?

Io ho dovuto imparare dai miei denti che non è affatto così, e sto passando la vita intera a scardinare un meccanismo familiare malsano, sostituendolo con uno più sano, benefico e vitale:

  • l’unico dovere che ho è quello indicatomi da ciò che mi dà più piacere;
  • vivo eccome delle mie passioni, divertendomi un sacco e guadagnando parecchio di più di chi si sacrifica e si sforza;
  • e la bambina che dimora in me ha sempre ampio spazio d’azione e libertà, perché è una delle parti della mia identità più sagge, intuitive e spassose 🙂

Non permetterò mai che venga oppressa (o soppressa!) dall’adulta, dal giudice o dalla vecchia, che pure abitano il mio essere come quello di tutti.

Lo yoga dei denti mi sta aiutando moltissimo, in questo processo

L’ho scoperto qualche anno fa e si chiama dentosofia; ho trovato una dentista meravigliosa (naturalmente un’odontoiatra in piena regola, poi specializzatisi in dentosofia) e sto portando avanti un percorso con lei.

Si tratta di cure dentali, certo, ma anche di esercizi quotidiani per stimolare la ghiandola pineale, di ripristino del giusto rapporto tra stato di veglia e mondo onirico, di respirazione da coordinare coi movimenti della mascella e di tante piccole abitudini regolari che mi hanno fatto esclamare subito: questo è lo yoga dei denti 😀

Rimango sempre sbalordita di fronte all’infinita saggezza del corpo, e a quello che sa insegnarci della vita attraverso sensazioni, esperienze e (perché no?) anche malattie! Ho imparato a godermi pure queste e mi auguro che, con il mio articolo, anche tu ti senta stimolato il tal senso 🙂

Ci perdiamo tantissima ricchezza, nella vita, sopprimendo immediatamente i sintomi dei malanni con le medicine, impedendo che avvenga il processo di guarigione e soprattutto privandoci dell’esperienza sensibile dei messaggi che arrivano dai muscoli, dagli organi, dalle ossa.

La medicina allopatica, tra l’altro, usata con maggiore parsimonia e intelligenza e coordinata con questo approccio all’ascolto di noi stessi, dà molti più risultati e fa molto meno male!

cambiamento

Certo, talvolta il tuo corpo ti sta gridando che devi cambiare vita, e ci vuole un coraggio grandioso per farlo; ma, a conti fatti, a me sembra ci voglia molto più coraggio a rovinarsela, la vita, non ti pare?

Io come sempre aspetto il tuoi pensieri e spunti di riflessione, crescere insieme è un po’ come far crescere un fiore, all’inizio, il seme va innaffiato e coltivato 😉

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Ilaria Cusano
Sono Ilaria Cusano, life coach, insegnante di yoga e autrice. Aiuto donne e coppie a recuperare il sorriso, superando la conflittualità maschile/femminile e (ri)trovandosi come anime gemelle, capaci di vivere una relazione felice e di supportarsi a vicenda sotto tutti i punti di vista. Il mio life coaching è creativo: include yoga, meditazione, tantra, viaggi, contatto con la natura, scrittura, tecniche teatrali e comunicazione (verbale e non). Amo ballare, fare magie, l'innovazione sociale, la tecnologia e la sociologia, materia in cui mi sono laureata e che tuttora mi appassiona.
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2 comments on “Mordere la vita [Denti, yoga & società]”

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