Tornata dalle vacanze ma con la passione per il viaggio e l’esplorazione sempre nel cuore? Nessuna paura, Isa Grassano con “In Viaggio con le amiche” ci svela come pianificare al meglio una “fuga con le amiche” in giro per il mondo, a caccia di posti insoliti.

in viaggio con le amiche

Dopo averla incontrata su Twitter, aver letto molto di lei sul web ma soprattutto dopo aver ricevuto in dono il suo libro (grazie ancora Isa per la tua gentilezza!!!), ho voluto intervistarla, per darti qualche spunto in più sulla tua prossima fuga con le amiche. Non poteva proprio mancare LEI tra le persone intervistate in Persone & Idee Speciali !

Innanzitutto grazie Isa per aver accettato di raccontarti a chi legge assiduamente il mio blog, è una vero piacere averti qui, tutta per noi e non solo 🙂

In viaggio con le amiche: Isa Grassano si racconta

3… 2… 1… VIA!

 

Chi è Isa Grassano? 

Una lucana doc che vive a Bologna. Lucana, ovvero natia di quella Basilicata che esiste anche se (quasi) nessuno sa dove è. Sono giornalista freelance professionista (collaboro con il gruppo Repubblica, femminili come Gioia, Elle, Cosmopolitan, Donna al Top, periodici di turismo come Marco Polo e Viaggi del Gusto). Parto di continuo ma non ho ancora capito come fare una valigia. Dimentico tutte le volte qualcosa. Una volta persino i calzettoni di lana, peccato mi trovassi in Norvegia con la neve alta. Per fortuna ci sono le amiche e colleghe che viaggiano con me a supportarmi. Sono una chiacchierona e non potrei mai partire da sola. Mi annoierei tanto. Meglio stile Thelma e Louise. Vorrei la parte di Thelma, sperando che, come nel famoso film, mi capiti prima o poi di incontrare un uomo modello Brad Pitt. Per Newton Compton ho già pubblicato 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita definito un “manuale anti crisi economica” e Colazioni da Tiffany, con cui tutti possono sentirsi un po’ Audrey.

Perché un libro dedicato alle “A”miche?

Chi non ricorda la famosa scena del film Thelma e Louise (di Ridley-Scott) in cui le protagoniste si lanciano nella loro “avventura” finale. Senza dover arrivare agli estremi, sono sempre di più le amiche che decidono di partire per una vacanza tutta al femminile.

Un fine settimana, un long week end, o perché no anche un mese sabbatico, all’insegna del vedo “rosa”, senza mariti, figli, e senza pensare a problemi e lavoro. Moderne Thelma e Louise con la voglia di esplorare, conoscere, vivere momenti tutti per sé.

Un nuovo trend, partito dagli Usa e dal Nord Europa, che cresce e sta prendendo sempre più piede in Italia. Di qui l’idea. Poi io credo nel potere delle amicizie, della condivisione tra donne. Dicono che nell’universo femminile ci sia spesso invidia e competizione. Io credo di no, almeno tra donne “intelligenti”, scatta la complicità. Nel dubbio, meglio partire in tre in modo tale da avere sempre una maggioranza nel caso si debba andare ai voti per decidere dove andare e cosa vedere. Battute a parte, anche per divertirsi di più.

Quali emozioni troviamo nel tuo libro “In viaggio con le amiche”, appena pubblicato in edizione economica rinnovato e ampliato?

L‘emozione di ammirare l’aurora boreale nel Finnmark (Norvegia), il silenzio assordante dell’immenso nulla. Il buio che si accende all’improvviso con fasci di luce. Sembrano ballerine che danzano e, muovendo i nastri, creano raggi, archi, drappeggi dalle diverse tonalità di colore. Certo ci vuole un po’ di coraggio perché le temperature sono molto basse, arrivano anche a 20 gradi sotto lo zero, ma è proprio in inverno che il Finnmark ritrova la sua essenza e dove ogni donna può ritrovare la propria.

L’emozione di volare. Dove? Nella mia terra d’origine. Il Volo dell’angelo collega i due paesi di Castelmezzano a Pietrapertosa, posti uno di fronte all’altro su due picchi rocciosi. Un attimo e si è in aria. Ci si sente come Mary Poppins, con la differenza che non si volteggia attaccate al manico di un ombrello, ma ben salde e ancorate a un filo teleferico e si sfreccia alla velocità di 120 km orari. Certo non bisogna superare in due il peso di 150 chili, ma con il pallino che ognuna ha per la dieta, è un po’ improbabile sforare il limite.

E l’emozione di ammirare Roma, una delle mie tre città preferite (le altre sono Matera è New York) di corsa con il sightjogging. Si gira in compagnia di un giovane personal trainer che funziona anche da guida e cartina vivente. Un giorno non basta per possedere questa città, forse neppure una vita intera, ma è sufficiente un’ora di corsa per amarla per sempre, rigenerate nello spirito – e nel fisico.

La parte finale è dedicata alle info pratiche, dai siti da consultare prima di partire, a quelli per muoversi in sicurezza, passando per le app più curiose e utili da scaricare.

Itinerari provati minuziosamente e suggeriti?

Tutti meriterebbero un racconto, tutte le mete che ho inserito (un centinaio) dovrebbero essere visitate. Ma ti voglio parlare dello Sri Lanka, questa terra a forma di lacrima o di piccola goccia nell’Oceano Indiano, che mi ha colpito molto e poi è anche un omaggio al blog. Il capitoletto s’intitola, infatti, “La serendipity tra Dambulla e Sigirya“. Lungo la strada si rimane colpite dalle infinite distese del pregiato tè nero e dalle donne che, pur con le sanguisughe che attaccano le loro gambe e con un sole che picchia, con determinazione staccano foglia dopo foglia per riempire le ceste. A ogni incrocio un mercato, con il vociare dei mercanti che si mescola ai gridolini delle scimmiette sempre pronte e velocissime a portare via qualcosa. Ovunque, vi accoglieranno con il loro tradizionale saluto: Ayubowan, “che tu possa avere lunga vita”. E sentirete crescere dentro di voi una sensazione mai provata prima, di quiete e di serenità. La vostra serendipity.

Qual’è stata l’avventura più bella con le tue amiche che hai racchiuso in questo libro? 

Il bagno nel Mar Morto, in Giordania. Ero con Alessandra e Lucrezia, due colleghe e amiche. Qui il mare è dieci volte più salato della normale acqua marina, tanto che è conosciuto anche come “mare del sale”. E anche coloro che non sanno nuotare trovano il loro spazio: gli alti livelli di salinità spingono verso l’alto ed è praticamente impossibile affondare. Si galleggia proprio come un morto (ma l’appellativo si rifà all’assenza di organismi viventi). Galleggiano tutti meno che io. Io ho il terrore dell’acqua alta e così riuscivo a stare perfettamente in piedi, suscitando lo stupore persino degli avventori. Abbiamo riso tantissimo, ma alla fine non ho avuto il coraggio di raccontare l’avventura nel libro. Avete un’esclusiva.

Una tua citazione preferita?

Avrei voluto scriverla io, ma l’ha fatto il grande Paulo Coelho ne “Le cose che ho imparato nella vita”. Però è il mio mantra, io cerco sempre quello che mi fa sorridere e sorrido alla vita, anche quando magari è dura e complicata.

Perché viaggiare?

Perché ogni viaggio, ogni luogo ruba un pezzetto di noi, ma ci restituisce conoscenza del nostro animo di gran lunga superiore a quel furto.

Dalla tua passione per la scrittura e da questo libro nasce anche un blog dedicato, ti va di parlarcene?

Certo è un pink blog AMICHE SI PARTE !? Lo gestisco con la collega Lucrezia Argentiero. E’ dedicato alle sole donne, ma non per donne sole. Questo è importante. Anche e soprattutto chi è felicemente accompagnata da un uomo, può trovare il suo spazio di “evasione” con la fantasia e sognare di staccare per partire con un’amica.

È il proseguimento del libro, costantemente aggiornato. Un contenitore di belle e curiose destinazioni al femminile e eventi “rosa”, colore dell’ottimismo per eccellenza.

Ci sono poi i consigli e le proposte di altre viaggiatrici Doc. Il clou è la rubrica “chi cerca trova” per fare nuove conoscenze e perché no decidere di fare insieme le valigie.

Infine, c’è uno spazio per le frasi di viaggio da appuntare sul taccuino e rileggere durante le vacanze, da riportare su un messaggio facebook e twitter. Magari destinato all’amica che non é riuscita a partire con noi. Perché, parafrasando Francesco De Gregori: «Due buone compagne di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due “marinaie”».

 

Isa Grassano

Ancora G R A Z I E infinite Isa per la tua disponibilità, simpatia, gentilezza ed entusiasmo. Non ci resta che partire In viaggio con le amiche .

Ora, voglio farti viaggiare con la mente, con l’anima, … gustati questo video fino alle fine e …

…  prima di acquistare il libro, non dimenticarti di condividere l’articolo 🙂

un abbraccio

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Laura
Donna, mamma, moglie, semplicemente me stessa! Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Tra tecnologia, famiglia e social sharing assaporo ogni emozione, sempre!

18 commenti su “In viaggio con le amiche : Isa Grassano, tips & book”

    • Ciao cara, grazie per essere passata da qui! Si, ci siamo divertite e soprattutto il libro merita davvero 🙂
      E’ bello condividere tra noi donne, si crea sempre sinergia e ottimismo 🙂

    • io sono cosi… semplice… credo che questo traspare in ogni mia intervista, così in ogni cosa che faccio…
      che poi la semplicità è energia e diventa anche condivisione… 🙂
      grazie

  1. Ha ragione questa autrice in gamba e solare, che bel sorriso! Le donne non sono tutte invidiose e gelose ma quelle che hanno intelligenza nella gestione dei rapporti esistono e vivono meglio le relazioni con le amiche. E con le altre donne . Tema del viaggio , declinazione al femminile, intelligenza… C’è proprio tutto in questo libro ??piacevolissima scoperta!

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