Attratta da una parola melodica, Mindfulness, ho avuto il piacere di conoscere in rete Valeria Degiovanni. Parola dopo parola, capirai perché ho voluto approfondire questo argomento, intervistandola. Andiamo a scoprire insieme cos’è la Mindfulness e quali sono i benefici che possiamo ottenere.

Prima di lasciare la parola a Valeria, che gentilmente ha accolto la mia richiesta di approfondimento ed ha risposto ad un sacco di mie domande a riguardo, prenditi qualche minuto per assaporare questo video in lingua inglese che racchiude in sintesi quello che poi andremo a scoprire grazie appunto all’esperienza ed alle competenze di Valeria. Apri la tua mente, il tuo cuore e lasciati emozionare – Buon Viaggio dentro di TE!

 

Cos’è la Mindfulness? Intervista a Valeria Degiovanni

Valeria, cos’è e cosa indica il termine “Mindfulness?

La Mindfulness è la capacità di essere presenti alla propria esperienza nel momento in cui accade, consapevoli dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni fisiche che si presentano momento dopo momento, accogliendole senza giudizio.

Si tratta di una modalità per entrare in contatto intimo e profondo con il nostro presente, accorgendoci di tutte le volte che il nostro pensiero ci porta altrove, a rimuginare per esempio su un evento passato o a proiettarci nel futuro, sulle cose da fare, creandoci magari ansia e agitazione.

Significa accorgerci quando il pensiero prende il sopravvento, le emozioni ci assalgono, i dolori ci disturbano e ritornare a vivere momento per momento. Stare nel presente significa vivere pienamente ogni esperienza, recuperare il piacere di ogni piccolo gesto quotidiano, accogliere anche la sofferenza, senza avversione e senza giudizio.

Coltivare questa capacità ci aiuta a stare in pace con noi stessi e a modificare quelle reazioni disfunzionali che ci causano sofferenza e stress.

A chi si rivolge questa “metodologia” ?

La mindfulness è utile per tutte le persone e nei campi più diversi: dalla scuola, al mondo del lavoro, alle professioni d’aiuto…  è uno stile di vita consapevole e responsabile  che migliora il nostro benessere psico-fisico e ci aiuta a modificare quelle reazioni automatiche e disfunzionali che causano sofferenza e stress. Studi scientifici dimostrano che la mindfulness è efficace per ridurre lo stress e numerosi disagi di natura organica e psicologica: dolori, ipertensione, ansia, insonnia, depressione, dipendenze, disturbi dell’alimentazione.

Chi è Valeria Degiovanni? Come nasce il tuo percorso volto alla Mindfulness?

Mindfulness

Come formazione, sono una psicologa e psicoterapeuta rogersiana (Approccio Centrato sulla Persona), già manager della multinazionale Accenture (area Talent & Organization), consulente e formatrice in ambito Benessere Organizzativo e Leadership. Unisco esperienze decennali in aziende multinazionali a competenze cliniche e di comunità in setting individuali, di gruppo e istituzionali.

Dal connubio tra la passione per le persone e per le aziende – come luoghi privilegiati di scambio, di crescita e di innovazione – ho incontrato la Mindfulness, di cui sono diventata prima di tutto praticante e poi istruttore senior.

In sintesi, mi occupo di promuovere il benessere a vari livelli del sistema sociale (individui, coppie, famiglie, gruppi, aziende e comunità in senso lato) utilizzando metodologie attive e partecipative e proponendo la Mindfulness come strumento privilegiato di lavoro.

La mia duplice esperienza aziendale e clinica mi permette di offrire una interessante e innovativa prospettiva ai miei clienti. Aver gestito progetti complessi, coordinando gruppi di lavoro eterogenei in realtà molto differenti, come quelle di grandi e piccole aziende, private e pubbliche, oltre che nel privato sociale, mi rende particolarmente incline ad approcciare ogni organizzazione per la sua specificità, dedicando un importante spazio all’analisi del contesto e della domanda e co-costruendo con i committenti e gli stakeholder una soluzione specifica oltre che partecipata.

MindfulOrganization è un progetto in cui credo moltissimo e a cui sto dedicando energie e risorse con passione ed entusiasmo. Invito chiunque lo desideri a offrirmi feedback e suggerimenti per migliorare sempre più la proposta del sito.

Qual’è l’approccio “italiano” a questo metodo?

Per quanto riguarda la mindfulness non ci sono differenze rispetto al resto del mondo. L’interesse è sempre crescente e i corsi sono, in genere, sempre molto frequentati. Portare la mindfulness nelle organizzazioni è invece un po’ più complesso. La nostra realtà è ancora ancorata a schemi formativi forse un poco datati. Nel mondo, la lista delle aziende che hanno introdotto percorsi Mindfulness based cresce di giorno in giorno, per fare solo alcuni nomi noti a tutti: Google, Yahoo, Apple, Aetna, Intel, SAP, McKinsey, Nike, General Mills, …

Gli ambiti applicativi della Mindfulness in azienda possono essere collocati in 3 principali aree:

  1. Sviluppo della Leadership: la Mindfulness favorisce lo sviluppo di leader consapevoli, autentici, integri, che incarnano i valori aziendali e sanno coinvolgere i propri team su una vision condivisa, con una mente libera dai condizionamenti e quindi più creativa e innovativa, aperti e attenti alla relazione con se stessi, con i colleghi e con i clienti, meno reattivi e più focalizzati.
  2. Riduzione dello stress: la Mindfulness favorisce lo stato di salute dei dipendenti, riducendo le malattie, promuovendo benessere psico-fisico e qualità delle relazioni interpersonali, con impatto evidente sulla riduzione dei costi e sulla produttività.
  3. Responsabilità Sociale di Impresa: la Mindfulness sostiene una forma mentis direzionale che indirizza al meglio le sfide della sostenibilità, non solo promuovendo politiche di welfare aziendale come i percorsi formativi mindfulness based, ma anche dando la possibilità alle persone che ricoprono ruoli di responsabilità, di avere più attenzione e consapevolezza, guardare al quadro d’insieme del mercato in modo più coerente facendo scelte basate sul riconoscimento che siamo tutti inestricabilmente connessi

Dove si posiziona Mindfulness? … singolo individuo, gruppo, team working

Nel nostro mondo occidentale le richieste che ci arrivano vanno spesso in una direzione opposta, nella direzione del fare, fare in fretta, fare contemporaneamente. Salvo poi ritrovarci persi nei nostri mille pensieri che magari si affacciano la notte, quando vorremmo riposare, oppure mentre guidiamo, mentre lavoriamo, mentre stiamo con i nostri figli … lasciandoci in uno stato di automatismo, di frustrazione, di solitudine e talvolta in preda a impulsi poco controllati.

La mindfulness è affascinante perché è un concetto che appartiene alla cultura orientale, quella che valorizza le piccole cose e la lentezza nel farle, ma è anche uno dei protocolli scientifici più studiato dai neuroscienziati di tutto il mondo. La sua incredibile efficacia ha portato a una esplosione di ricerche sulla sua validità.

Come già detto, la mindfulness può essere utile a tante realtà e in tanti settori e i vantaggi che porta sono davvero molti. Saki Santorelli, attuale direttore del Center for Mindfulness, la definisce “una via per accedere alle proprie risorse interiori”. In genere, la si collega a una riduzione dello stress, ma le ricerche ci dicono molto di più, dimostrandone l’efficacia sul fronte psicologico, relazionale e organico.

Sul piano psicologico permette un maggiore accesso alle proprie potenzialità sensoriali, mentali ed emozionali. Aiuta le persone ad adattarsi in situazioni incerte e instabili, sviluppa la responsabilità personale, migliora la capacità di focalizzare l’attenzione, aumentando la concentrazione. Daniel Goleman ha affermato che:

il fattore principale di distrazione non sono infatti le chiacchiere della gente che ci circonda, ma quel chiacchiericcio che avviene all’interno della nostra mente. Per poter raggiungere una perfetta concentrazione è necessario mettere a tacere queste voci interiori.

La mindfulness promuove inoltre un atteggiamento aperto, creativo, non giudicante nei confronti dell’esperienza e si è dimostrata utile nella gestione di molti stati psicopatologici come depressione, ansia, panico, dipendenze, disturbi del sonno, deficit dell’attenzione e iperattività, disturbi del comportamento alimentare.

Sul versante relazionale la mindfulness ha degli effetti altrettanto rilevanti, tra cui lo sviluppo di un atteggiamento imparziale di apertura e ascolto dell’altro, privo di pregiudizio. Stimola una maggiore attenzione alla qualità della relazione, una migliore modalità di comunicazione e una maggiore sensazione di connessione con l’altro. In più alimenta curiosità, fiducia ed empatia, permette un maggiore equilibrio emozionale nel non lasciarsi trascinare dalle emozioni ma poterle gestire senza mettere in atto strategie disfunzionali. Previene il rimuginio patologico e i comportamenti impulsivi e aggressivi.

La mindfulness è affascinante perché è un concetto che viene dalla cultura orientale, quella che valorizza le piccole cose, la lentezza nel farle, la pienezza nel viverle, ma è anche il protocollo scientifico più studiato dai neuroscienziati di tutto il mondo. La sua incredibile efficacia ha portato a un’esplosione di ricerche che ne hanno confermato la validità, al di là di ogni dubbio.

Come può una persona affacciarsi a questo mondo ed iniziare il suo percorso?

In genere prima dell’inizio di un corso organizzo delle serate di presentazione, gratuite, in cui cerco di condividere il più possibile. Attraverso la pagina Facebook di MindfulOrganization si può essere aggiornati su questo tema perché pubblichiamo quotidianamente articoli, interviste, video, approfondimenti e molto altro.  Un’altra finestra virtuale è offerta dal mio account Twitter “4_mindfulness“ dove pubblico ogni giorno delle brevissime “pillole” di mindfulness.

Una citazione che ti sta a cuore?

La meditazione non è per i pavidi, né per quelli che evitano sistematicamente i desideri appena sussurrati del proprio cuore (Jon Kabat-Zinn)

Grazie ancora Valeria per averci “illuminato” con la tua esperienza, con le tue competenze e per averci fatto conoscere un nuovo strumento. Una chiave per poter intraprendere un nuovo cammino volto al nostro benessere psico-fisico. Grazie anche per la positività e la passione che trasmetti!

Tutto parte da noi stessi, leggi anche Ama te stesso.

Dalai lama quote

Che ne pensi della Mindfulness? Conoscevi già questo “metodo” ? Raccontami la tua esperienza e se hai ulteriori curiosità, puoi scriverle nei commenti, Valeria non mancherà di rispondere 🙂

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Una fantastica giornata 🙂

 

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Laura
Donna, mamma, moglie, semplicemente me stessa! Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Tra tecnologia, famiglia e social sharing assaporo ogni emozione, sempre!

12 comments on “Cos’è la Mindfulness? Valeria Degiovanni: la sua esperienza.”

  1. È un tema che mi sta a cuore, e leggere questa intervista mi ha fatto entrare ancora di più in questo affascinante mondo che ci porta a prenderci cura di noi e del mondo circostante. Grazie cara, bellissimo approfondimento e intervista!! Posso chiedere se uno volesse intraprendere il percorso per diventare istruttore come può fare?

    • Ciao, per diventare istruttori di protocolli Mindfulness Based in Italia ti posso raccomandare il Mindfulness Experiential Professional Trainig organizzato da Centro Italiano Studi Mindfulness (CISM) di Roma. Prima di questa esperienza ti suggerisco però di sperimentare in prima persona come partecipante il protocollo MBSR. Ci sono corsi in tutta Italia organizzati con diverse formule. Non so di che zona sei, per la Lombardia puoi far riferimento direttamente a me per le altre regioni troverai istruttori certificati sul sito del CISM.

    • Ciao Mammaalcubo! Come ti capiscoooo! Anche io corro corro … poi la sera mi perdo a guardare i bimbi mentre dormono sereni con il loro sorrisino angelico stampato sul viso … Ci sono talmente tante cose interessanti che, riuscire ad approfondire tutto diventerebbe uno spreco di energie. Ma un po’ per volta io cerco di dedicarmi a ciò che mi fa star bene 🙂

    • Grazie cara Ale! … Si effettivamente cercare di vivere il momento con relax e consapevolezza non è sempre facile … ma pian piano, passo dopo passo …possiamo arrivare a destinazione 🙂 Ti auguro una fantastica giornata

  2. Tecnica di rilassamento veloce … Ha ha ha … tutto e subito,… anche la mindfulness? Siamo talmente di fretta che vorremmo velocizzare persino una pratica di saggezza millenaria… presto, presto … Ha, ha, ha, chissà cosa ne pensa il Buddha! 🙂

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