Le intolleranze alimentari sono al giorno d’oggi sempre più diffuse. Come fare fronte al cambiamento? Come affrontare l’esito di avere un’ intolleranza alimentare in modo positivo, senza cadere in depressione? Le intolleranze alimentari si distinguono nettamente dalle allergie. Seguo da tempo Tiziana Colombo, più conosciuta sul web come Nonna Paperina grazie al suo fantastico blog dove dispensa competenze e consigli al mondo degli “intolleranti alimentari”.

Come affrontare le intolleranze alimentari: Tiziana Colombo si racconta

Le intolleranze alimentari colpiscono adulti e bambini ma, possiamo scegliere di affrontarle e viverle con serenità e senza troppe rinunce. Tutto questo ce lo racconta Tiziana che ha accolto con piacere e sorriso di rispondere a qualche domanda 🙂

Chi è Tiziana Colombo? Donna, moglie, mamma, nonna e …

come affrontare le intolleranze alimentari

Sono una donna che ama la sua casa e la sua famiglia, mamma di tre splendidi ragazzi Roberta, Stefano e Paolo, nonna di Erika, la mia meravigliosa nipotina.

Svolgo la mansione di direttore amministrativo nell’azienda di trasporti di mio marito oltre ad essere  Presidente dell’Associazione  “ Il Mondo delle Intolleranze ” da me fondata per essere di aiuto a coloro che si trovano ad affrontare il problema delle intolleranze alimentari.

Insomma, faccio concretamente molte cose 🙂

Allergie ed intolleranze, ci aiuti a capirne meglio la differenza?

Benché i termini   “allergia” e “intolleranza” indicano entrambi una reazione indesiderata del nostro organismo  a contatto con una determinata sostanza, dal punto di vista clinico hanno un significato completamente diverso.

L’allergia è una reazione del sistema immunitario che tramite le immunoglobuline una volta a contatto con le sostanze allergizzanti scatena una reazione allergica, mentre l’intolleranza è una reazione dell’organismo scatenata dalla carenza di un enzima capace di digerire un determinato alimento.

Il tuo blog nasce da una tua esigenza personale e, … diventa il punto di riferimento per persone “con intolleranze alimentari”, come è nato tutto?

Nel 2004 è nato il mio primo blog di cucina con l’intento di condividere con chi aveva la mia stessa passione e il mio stesso interesse, quello che era la mia cucina.

Dopo che mi è stata diagnosticata l’intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi, dopo un periodo di profondo smarrimento ho prima  cominciato a studiare gli alimenti e a creare ricette appetitose che mettessero d’accordo  sia le mie esigenze che  quelle della mia famiglia.  Successivamente  ho deciso di dare una mano a coloro che vivevano le mie stesse difficoltà e così il mio sito www.nonnapaperina.it ha subito una evoluzione e ho cominciato a  condividere sul web la mia esperienza.

Come affrontare le intolleranze alimentari: psicologicamente, umanamente, concretamente

Quando mi è stata diagnosticata prima  l’allergia/intolleranza al nichel, e successivamente quella al lattosio, mi è crollato il mondo addosso: all’ improvviso le pietanze preferite e gli alimenti utilizzati normalmente mi si sono rivoltati contro e non potevo più utilizzarli.

Lo so che non è facile, ma il mio consiglio è quello di non  farsi prendere dalla depressione e dall’ansia. Dopo poco ci si rende conto che l’importante è avere vicino perone che ti supportano e che

… per prendere coscienza dei punti forti del proprio carattere .

Un altro consiglio che mi sento di darvi è quello di seguire il mio sito: li troverete tantissime ricette per ogni tipo di intolleranza e vi sentirete meno sole/i.

3 migliori alleati di una persona con intolleranze alimentari:

  1. Il primo alleato  è la diagnosi: sembra strano, ma ad oggi non ancora tutti i medici sono in grado di diagnosticare le intolleranze alimentari,
  2. il secondo alleato è il supporto di un nutrizionista che sia in grado di redigere un corretto piano alimentare;
  3. il terzo è quello di preparare piatti che tutti possano gustare senza neanche rendersi conto che sono privi si sostanze che possono provocare intolleranza: una alimentazione più salutistica fa bene a tutti!!!

Hai fondato anche un’Associazione senza scopo di lucro, ti va di parlarcene?

Per rendere ancor più efficace ed incisiva la condivisione della mia esperienza di persona “intollerante”  sul web, ma anche concretamente, nel 2012, con alcuni collaboratori ho fondato l’Associazione “Il Mondo delle Intolleranze” di cui sono la Presidente, che da subito è diventata un importante punto di riferimento per le tantissime persone intolleranti che vi si rivolgono ogni giorno.

Oggi l’Associazione ha il supporto  sia di nutrizionisti che di  medici specializzati tra cui il prof. Giuseppe Di Fede direttore sanitario dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva e Personalizzata di Milano e la dott.ssa Paola Carassai che promuove l’Alcat Test, strumento per diagnosticare le intolleranze.

Tutti coloro che collaborano gratuitamente sono mossi esclusivamente dalla passione e dalla voglia di informare, coinvolgere e essere di aiuto a chi soffre di intolleranze alimentari.

L’Associazione non è commerciale e non ha fini di lucro. E’ un raccoglitore di ricette che serve ad aiutare le persone che hanno problemi di intolleranze a non sprofondare nel baratro della depressione.

Oltre che online dove possiamo trovarti?  

Oltre alle varie  presentazioni, seminari, eventi ed associazione culturale, mi trovate sui libri Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo! e  Lattosio. L’intolleranza? La cuciniamo! nonché sulla Rivista “Zero”, sul sito www.nonnapaperina.it  e sul  gruppo Facebook nato  per far conoscere il mondo delle intolleranze e trovare insieme delle soluzioni quotidiane.

Tiziana, grazie di cuore, ci hai davvero rincuorato e dato nuovi spunti per affrontare un tema molto comune e presente nella vita di tutti noi. Come affrontare le intolleranze alimentari, come trovare la soluzione a ciò che arriva talvolta nella nostra vita.

Leggi anche: Integratori alimentari a supporto del benessere fisico.

Ti è piaciuto l’articolo? Conosci qualcuno che è combatte contro le intolleranze alimentari? Condividi questo articolo, diffondiamo un nuovo modo per stare bene 🙂

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Al prossimo post 😉

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Laura
Donna, mamma, moglie, semplicemente me stessa! Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Tra tecnologia, famiglia e social sharing assaporo ogni emozione, sempre!

4 comments on “Come affrontare le intolleranze alimentari: Tiziana Colombo, la sua esperienza”

  1. Quello delle intolleranze è un tema attuale che interessa moltissime persone..grazie per averlo approfondito e per questo bel contributo. Andrò a leggere il blog molto volentieri!

  2. Infatti è sempre più attuale e più diffuso rispetto al passato.
    Sarebbe interessante approfondire il perchè si stia diffondendo e allargando il numero di persone che sono intolleranti agli alimenti. Capisco le allergie che sono delle vere e proprie reazioni dell’organismo ma le intollenze??? Chissà se con Nonna Paperina o altri esperti si possa approfondire la parte relativa al punto in cui si parla di mancanza di enzimi…perchè? E’ una vera e propria mancanza dell’organismo; è dovuto agli alimenti che troviamo super elaborati e confezionati? O semplicemente più informazione e interesse rispetto al passato? Penso anche ai tanti bambini intolleranti al latte. Da quando? E perchè se è sempre stato ritenuto l’alimento per eccellenza nella crescita umana?
    Grazie Alloro se riuscirai ad esaudire le mie curiosità!!!

  3. Alessandra ha centrato il problema da sola e posso solo che darle delle conferme. Sicuramente la prima realtà è sicuramente l’informazione. Siamo diventati molto consapevoli di quanto ci circonda e siamo molto piu attenti.

    Si stava meglio quando si stava peggio… verissimo! I nostri nonni mangiavano di stagione, del territorio e sano. Concimavano i terreni naturalmente e non chimicamente e non facevano crescere forzatamente tutto quello che avevano nei loro terreni. Le carni non erano imbottite di ormoni. Le mamme allattavano fino all’anno di età.

    Attualmente molti alimenti contengono molti coloranti alimentari, aromi, conservanti e altri additivi che arrecano danno al nostro organismo.

    Vivevamo all’ aria aperta e giocavamo fuori casa tutto il giorno. Non si andava dal medico al primo segnale di febbre e se ti veniva ti curavano con metodi casalinghi e naturali. Difficilmente prendevi l’antibiotico. Brodino caldo e riposo era la terapia della nonna.

    IL discorso del latte…… chiediti cosa mangiano le nostre mucche e risponditi da sola. Le mucche non pascolano più, vengono pompate per dare più latte e se apriamo questo discorso sarebbe come scoperchiare il vaso di Pandora.

    A disposizione.

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