Varebbe la pena di visitare San Pedro de Atacama solo per il lungo ma incredibile viaggio che da Antofagasta, la città più grande del nord del Cile, sul livello del mare, ti porta a raggiungere il deserto di Atacama a 2.400 metri di altitudine. La mia, la nostra esperienza e qualche consiglio per intraprendere questo viaggio, partiamo?

Paesaggi lunari in una salita lenta e quasi impercettibile, tra villaggi spazzati dal vento e vecchie cave abbandonate. Il Cile qui è soprattutto natura, nella sua accezione più selvaggia ed affascinante.

Come ti ho anticipato, oggi ti voglio raccontare quella che è stata la nostra esperienza durante il nostro viaggio in giro per il mondo affichè tu possa avere spunti per il tuo prossimo viaggio.

Visitare il cile: da sogno a realtà

Il bus da Antofagasta, dopo circa tre ore di lenta andatura, si ferma per una sosta nella cittadina di Calama, sita a 2.300 metri sul livello del mare e luogo storico per una cruenta battaglia combattuta tra l’esercito Boliviano e quello Cileno durante la Guerra del Pacifico.

Paesaggio lunare e pochi fronzoli per una cittadina che deve la sua ricchezza alla miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo.

Da qui ci aspettano altri 100 km verso il centro del deserto cileno, nel piccolo villaggio di San Pedro, il più grande centro di questa area isolata con soli 5.000 abitanti e un numero imprecisato di turisti che usano il piccolo paese come punto di partenza per le escursioni nelle aree circostanti.

Arriviamo a San Pedro nel  pomeriggio e due sono le cose che ci colpiscono subito, la temperatura, ci sono circa 18 gradi nel pieno autunno australe e la fatica che facciamo per sollevare lo zaino e percorrere il chilometro che separa la stazione dei bus dal nostro Hostal. L’aria è rarefatta e i ritmi devono essere lenti.

Lasciamo gli zaini, facciamo una doccia e andiamo a vedere il piccolo paesino che si rivela un’oasi di tranquillità; le piccole botteghe che vendono artigianato locale, le piazzette assolate, i tavolini dei piccoli caffè dove i ritmi non possono che essere lenti.

Scende la sera, così come la temperatura, che cala intorno allo 0, e il paese si anima; i turisti, di ritorno dalle escursioni, affollano i caratteristici ristorantini e i caffè sonnolenti si trasformano in vivaci pub con musica dal vivo.

Si mangia poco e niente alcolici perché ci aspettano quattro giorni di escursioni impegnative e per acclimatarsi all’altitudine si consigliano riposo e pasti leggeri.

cile

La prima escursione è alla Valle de la Luna, un paesaggio incredibile che ricorda, appunto, la superficie lunare. Canyon, dune di sabbia e pinnacoli di roccia che svettano dal suolo bianco per i cristalli di gesso e sale presenti nell’area. Da uno dei punti panoramici posti a 2.500 metri di altitudine vediamo uno dei tramonti più belli del nostro fantastico viaggio. Il silenzio è inverosimile ed è incredibile vedere, l’altipiano andino e le vette vulcaniche poste a oltre 5.000 metri.

La seconda escursione è la più complicata ma una delle più belle. Si parte alle 4 del mattino e si sale fino ai 4.300 metri della zona geotermica dei Geyser del Tatio. 80 geyser attivi con fumarole di oltre 25 metri, una temperatura di -8 gradi centigradi ed un cielo limpido e pulito come mai avevo visto prima.

Qui si fatica a respirare veramente; parlare e camminare sono due azioni che vanno fatte per forza di cose disgiunte e l’affanno ti coglie al solo aumento del ritmo dell’andatura. La zona è di una bellezza incredibile e mentre il sole sorge si rimane affascinati dai colori del paesaggio circostante. E’ possibile anche fare il bagno nelle caldi acque di una piscina naturale da dove sgorga acqua sulfurea a 38 gradi ma, vista la temperatura esterna, decliniamo l’offerta.

visitare il cile

La discesa da questi luoghi è una sorpresa continua; attraversiamo altipiani vulcanici, piccoli paesini abitati da popolazioni Quechua e primi incontri con Lama e Alpaca, animali comuni per gli abitanti del luogo ma così curiosi per noi europei.

Il terzo giorno saliamo ancora oltre i 4.000 per raggiungere le Lagune Altiplaniche. Le lagune Menique e Miscanti dall’intenso colore azzurro, sono contornate da un suggestivo alone di sale bianco, e devono la loro origine alle attività eruttive del vulcano Miniques, che in una sua eruzione ha sbarrato il corso delle acque derivate dal disgelo dei rilievi circostanti.

Anche qui l’aria rarefatta ci fa camminare lentamente ma la cosa non ci dispiace perché ci permette di contemplare lo spettacolo che ci circonda.

Ritorniamo a San Pedro per l’ultimo giorno di relax prima di avventurarci ancora verso le estreme vette delle Ande Boliviane ma quello che abbiamo visto rimarrà sempre fisso nei nostri occhi in maniera indelebile. Fantastico Cile.

COSA PORTARE: l’escursione termica del deserto è veramente importante. Si passa dai 20 gradi del giorno ai -5 della notte. Obbligatorio vestirsi a strati con indumenti poco ingombranti e facili da ripiegare. Per le escursioni scarpe comode, come sempre, guanti e cappello per le gelide temperature dei Geyser del Tatio.

COME ARRIVARE: tramite bus da Antofagasta, con sosta a Calama, per circa 5 ore di viaggio e 20 € di spesa o con volo da Santiago a Calama e bus per gli ultimi 100 km a circa 150/200 €

ESCURSIONI: ci sono mille agenzie a San Pedro che organizzano tutti i classici tour dell’area. Attenzione a scegliere quella che offre più garanzie di sicurezza soprattutto. Ogni escursione costa intorno ai 20 € a persona

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