Oggi voglio portarti in Argentina, luogo incantevole e tutto da scoprire. Dopo aver girato il mondo, voglio raccontarti alcuni luoghi, alcune emozioni ed anche darti qualche consiglio per il tuo prossimo viaggio, quel viaggio che, parte da dentro di te, fino a toccare le culture e la vita di altri paesi. Sei pronta?

Argentina: la mia esperienza, emozioni, consigli

Rilassarsi dall’altra parte del globo in un contesto naturale di estrema bellezza, il tutto condito con tradizioni, alta cucina e magari perché no, un bel massaggio rilassante al calar del sole. La Patagonia Argentina può essere tutto questo, con un pizzico di avventura e spirito di adattamento quanto basta. L’Argentina è una terra lontana raggiungibile dall’Italia con voli da Roma verso Buenos Aires in circa quattordici ore, oppure da Madrid in tredici. Destinazione per tutti anche se sicuramente impegnativa per costi e difficoltà di spostamento.

Il vero spettacolo della natura selvaggia può sorprenderti del tutto inaspettatamente dietro un insignificante tornante della Ruta Provincial 15, strada che collega il Parco Nazionale Los Glaciares con il pittoresco villaggio di El Calafate.

Il nostro viaggio ci ha portato qui in Argentina, nel bel mezzo della mitica terra narrata da Bruce Chatwin nel suo libro più memorabile: In Patagonia  (che adoriamo!).

viaggio in argentina

El Calafate è il punto di partenza per gite ed escursioni verso la zona denominata Hielo Continental Patagonico, un’area di confine tra Argentina e Cile, di circa 17.000 km2 dove il Perito Moreno è solamente uno delle decine di ghiacciai che vanno a formare una delle riserve idriche più importanti al mondo.

Il villaggio servito da un piccolo ma funzionale aeroporto è un centro in grado di offrire le più svariate soluzioni residenziali, dai Boutique Hotel di lusso con spa incorporata come il Los Sauces , alle soluzioni molto più economiche ma altrettanto confortevoli come il B&B El Jardin de Los Presentes gestito da una simpatica famiglia originaria della metropoli di Rosario, vicino a Buenos Aires.

Il ghiacciaio è raggiungibile via terra, con mezzi propri o con una delle mille visite guidate in partenza ogni giorno dal villaggio, o via lago, imbarcandosi su una delle confortevoli ma costose mini crociere che solcano il Lago Argentino fino ad arrivare proprio sotto il muro di ghiaccio del Perito Moreno.

L’escursione con bus turistici da trenta posti si aggira intorno alle 55 € comprensive dell’ingresso al Parco Nazionale Los Glaciares e, a meno che non si disponga di un mezzo proprio, purtroppo non c’è modo di risparmiare visto che le decine di agenzie viaggio di El Calafate sono tutte abbastanza allineate.

Dietro il già citato tornante mi appare uno degli spettacoli della natura più imponenti mai visto prima; il fronte del ghiacciaio si estende per circa cinque chilometri e la sua altezza massima raggiunge i sessanta metri. Impressionante è anche la profondità di tale meraviglia; quattordici chilometri separano il fronte dalla sommità del ghiacciaio!

Arrivati in prossimità del promontorio Magallanes che fronteggia il ghiacciaio ci si addentra nel bosco a piedi per uno dei quattro sentieri segnalati e opportunamente delimitati da passerelle in legno per evitare che i soliti turisti poco educati facciano scempio della natura circostante.

La sensazione che dietro alla fitta coltre di arbusti e conifere ci sia questo gigante di ghiaccio dall’aspetto mutevole è viva e fortemente intrisa di una calma quasi spirituale, rotta soltanto dal fragore secco di qualche blocco di ghiaccio che, staccandosi dalla parete, provoca un rumore paragonabile a quello del tuono durante i temporali estivi.

Lo spettacolo superata la foresta è semplicemente meraviglioso; da lontano non si può avere la reale dimensione di questo enorme regalo della natura. Il piccolo fiumiciattolo che separa il promontorio dal Perito Moreno è l’unica barriera che sembra ostacolare l’avanzata della coltre azzurro biancastra del ghiaccio formatosi in secoli e secoli di lenta ma inesorabile crescita. Questo perché il Perito Moreno è uno dei pochi ghiacciai che perde due metri al giorno sul fronte ma guadagna la stessa misura alla sommità rimanendo, di fatto, immutato.

argentina

I distacchi non sono facili da vedere, soprattutto quelli enormi che fanno collassare la parte più adiacente al promontorio ma solo la fortunata vista di un piccolo blocco che cade in acqua mi fa immaginare quanto possa essere spettacolare il crollo del fronte immortalato in migliaia di cartoline in vendita nei piccoli negozi di souvenir di El Calafate.

La neve comincia a cadere e le passerelle semi deserte di ammantano di una leggera coltre bianca che rende magica l’atmosfera.

Ho visitato il Perito Moreno nel mese di Maggio dello scorso anno; bassa stagione visto l’approssimarsi dell’inverno. Non ho potuto partecipare all’escursione che permette di camminare tra i crepacci per circa un chilometro perché l’Inverno rende mutevole è pericoloso il percorso ma il rimanere seduto, in silenzio, circondato solo dal rumore delle acque del Lago e dei distacchi d l ghiaccio, a contemplare questo spettacolo è quanto di più rigenerante ci possa essere malgrado le temperature rigide del freddo autunno Patagonico.

Nonostante la bassa stagione alcune locande e ristoranti di El Calafate offrono cibo ottimo a prezzi ragionevoli; un piatto di cordero (agnello) Patagonico e una buona bottiglia di Malbec Argentino riscaldano il corpo dopo che il ghiacciaio paradossalmente ha scaldato il cuore.

COSA PORTARE: dipende dalla stagione in cui si vuole affrontare il viaggio ricordando che il nostro inverno è l’estate Australe e viceversa. Sicuramente  scarpe comode da trekking
e visto il clima mutevole, cercare di vestirsi a strati: maglia manica corta, pile, una giacca anti vento e pantaloni comodi che all’occorrenza si trasformano da corti a lunghi. Macchina fotografica, voglia di esplorare e di non ritornare…

GUIDE ARGENTINA:  la classica Lonely Planet Argentina, oppure due alternative altrettanto valide per chi preferisce vedere anche foto dei luoghi, farsi un’idea e poi approfondire sul luogo:  Argentina by Mondadori, oppure non da meno, Argentina by National Geographic .

Spero con questo post di averti fatto viaggiare, attraverso le mie scoperte, emozioni, consigli e qualche fotografia. Se stai per partire per l’Argentina o stai pianificando il tuo viaggio, contattami, la mia esperienza può diventare la tua! Se non hai ancora letto del nostro viaggio, beh, puoi farlo ora, proprio qui: Il nostro viaggio per il mondo ! Io e Serena siamo a tua disposizione! Ricordati di iscriverti alla newsletter attraverso il form qui alla tua destra, cosi’ da rimanere aggiornata sui prossimi articoli, ho intenzione di … farti viaggiare molto!

Al prossimo post 🙂 Ciao!

2 comments on “Argentina: tra relax e … il ghiacciaio”

    • Ciao MammaYoga, lo credo anche io! Uno di quei viaggi che ho messo nel mio “cassetto dei sogni” e spero presto di poterlo trasformare in realtà! Anche perchè i sogni nel cassetto … fanno la muffa 🙂
      ti abbraccio cara!

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