Oggi voglio parlarti di un libro che lessi durante la mia prima gravidanza, un libro che, stravolse il mio pensiero, il mio essere, le mie paure riferite al dolore fisico del parto.

Durante una lezione del corso preparto, infinite letture ci vennero consigliate, una catturò subito la mia attenzione. Ero spinta dal desidero di vivere gioia pura nel momento un cui avrei dato alla luce il mio piccolo grande Amore e volevo capire come superare la paura del dolore fisico.

per una nascita senza violenza

Per una nascita senza violenza di Frederick Leboyer

 

Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo.
Il sole si alza forse di colpo?
Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta e la lenta, maestosa gloria dell’aurora?
Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità. Frederick Leboyer

Ho voluto iniziare questo post con uno stralcio di alcune parole dell’autore, perchè fin da subito hanno catturato la mia attenzione.
Non mi ero mai messa nell’ottica che il bimbo potesse provare dolore al momento della nascita. Durante la gravidanza, ero sempre troppo focalizzata sulla mia paura di soffrire fisicamente, sulla paura che qualcosa andasse storto, sulla paura di non essere all’altezza di un parto naturale. La società d’oggi effettivamente ci distoglie da ciò che è naturale ed accade da sempre, come il “parto” e molte volte sposta la nostra attenzione sui kg accumulati durante gravidanz, ovviamente  da eliminare subito dopo per tornare in forma e tornare quindi negli stereotipi di mamma, donna, lavoratrice sempre perfetta e ben curata, ma soprattutto magra!
Avevo tra le mani la copia del libro, finalmente un libro che si focalizzava sul dolore della nascita dal punto di vista del neonato.  Avevo la risposta tra le mani e, tutto d’un fiato lo lessi. Sottolineai frasi, annotai emozioni e punti su cui lavorare, mio marito con me! Sempre!
La mia prima gravidanza, nonostante il lavoro che impegnava le mie giornate, è volata tra libri, blog, corsi, cercavo di trovare tutte le risposte alle mie infinite domande. Cercavo di placare ogni pensiero.
Hai mai pensato al dolore che prova un neonato quando viene alla luce? Quando i suoi polmoni compiono per la prima volta un vero respiro fuori dal tuo grembo? Quando i suoi occhi si spalancano al mondo e vedono in modo diretto i raggi di luce? Quando uscendo da tuo grembo, dove per 9 mesi è stato ovattato, cullato, nutrito … e all’improvviso è un’esserino minuscolo che inizia con un respiro profondo la sua vita. Li’, compresi il vagito del primo pianto del neonato. Lo compresi davvero e con la consapevolezza, affrontai tutto con una luce nuova, la luce dell’Amore di una nuova giovane madre. Eccolo, è qui! Scegli tu se vuoi darti questa possibilità, se vuoi darla al tuo bimbo 🙂

 

Il mio consiglio è che tu possa dedicarti questo libro,con la dolcezza e sensibilità, che tu possa concederti lo spazio di un pensiero e di una riflessione, per avere una svolta. Troverai la tua chiave di lettura, troverai come vivere al meglio tu e il tuo bimbo quell’emozionante momento chiamato: nascita, vita!

Scorrevole e di lettura comprensibile, grande guida che talvolta rileggo. Un libro che amo donare alle amiche in dolce attesa, col fine che anche per loro possa essere un’esperienza magica come sono state poi le mie. Già, perchè anche nelle gravidanze successive, mi ha accompagnato, mi ha supportato, mi ha indirizzato.

Noi cresciamo, mutiamo, cambiamo, … ogni volta che lo rileggo, sono una donna nuova. Una donna che ha combattuto battaglie e che si rialza, un po’ con la consueta forza innata i noi donne e madri.

Leboyer sostiene, ormai da molti anni, il diritto della madre a un “buon parto” e il diritto del bambino a una “buona nascita”. L’affascinante proposta del medico francese gode della considerazione dei colleghi più sensibili e preparati: è vicina alle tecniche orientali e cancella traumi e violenze che, negli ospedali delle grandi città, sono spesso connessi al parto.

L’autore propone alcuni suggerimenti, te ne elenco solo alcuni, perchè sono sicura che anche tu come me, comprerai il libro 🙂

  • chiedi che la sala parto abbia luci soffuse, per non traumatizzare il bimbo ai primi raggi di luce
  • rinvia il taglio del cordone ombelicale e cerca di averlo sul tuo corpo per almeno i suoi primi 15 minuti di vita, dovete conoscervi, tu lui, lui te
  • se ti è possibile richiedi silenzio, affinchè possa nascere in tranqullità e serenità

E’ solo davvero un piccolo sunto di ciò che il libro propone.

Se hai 10 minuti tutti per te, concerderti anche questo emozionante video di Maria Teresa Lanza dell’Associazione MATRES MATUTAE (Madri della Luce del Primo Mattino) che, riassume il concept proposto da Frederick Leboyer. Perchè Per una nascita senza violenza, non è un semplice libro, è il libro! E’ pensare a come non porre alcun tipo di trauma e violenza durante la nascita del nostro  bimbo.

In ogni caso,  il libro non ha euguali.

 

Quello che voglio trasmetterti e lasciarti con questo post è, prendi subito consapevolezza del fatto che stai per diventare madre e che il tuo bimbo sarà sempre il tuo primo pensiero, inizia da subito a pensare alla sua protezione a come tu puoi non fargli subire alcun tipo di violenza fin da quando lo metterai alla luce. Se riuscirai anche tu, ad andare oltre l’enfasi della scrittura, anche tu riceverai quel dono prezioso che ho ricevuto io: la consapevolezza.

Come donna, ho avuto anche io alcuni momenti di paura, di paura di far male al mio bimbo nel dargli la luce, di insicurezza. Credo sia molto importante per una donna, scegliere di avere un figlio. Un figlio desiderato, atteso, amato fin dal primo momento. Non voglio in alcun modo peccare di presunzione ma, serve serenità e consapevolezza, serve informazione: quello che conosciamo non ci fà più paura, o sbaglio?

Ecco è una dolce lettura che mi sento di consigliare a tutti, non solo alle future mamme, ma ad ogni essere umano; può aiutare ad affrontare meglio i più importanti cambiamenti di vita, come la morte, la rinascita che, sono parte della vita di ognuno di noi, nel lungo viaggio che siamo chiamati ad intraprendere, la vita.

Spesso paragonato ad un approccio new age, dall’oriente all’occidente, il focus finalmente sul neonato e non sulla madre.

Se vuoi dedicarti altri attimi, questa volta d’Amore in primis per te stessa, può intressarti anche: Ama te stesso: il tuo amore per la tua anima

Con la speranza che questa mia esperienza di vita possa arricchirti,

un raggio di luce a Te!

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Laura
Donna, mamma, moglie, semplicemente me stessa! Sogno, penso, rifletto, salto nelle pozzanghere e tra le nuvole, vivendo d'emozioni. Tra tecnologia, famiglia e social sharing assaporo ogni emozione, sempre!

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